Vai al contenuto principale »

Cerca nel Sito

Introduzione ai fertilizzanti coltivazione indoor!

L'uso dei fertilizzanti nella coltivazione indoor è essenziale, bisogna fare molta prudenza sui dosaggi e modi di somministrazione, altrimenti si rischia di compromettere la qualità e il risultato delle piante. E' molto importante invece tenere sotto controllo i valori di temperatura, umidità e aerazione.

Gli elementi principali necessari al nutrimento della pianta, si dividono in due categorie: Microelementi e Macroelementi.

- I microelementi: sono il magnesio (Mg), il calcio (Ca), lo zolfo (S), il ferro (Fe), il rame (Cu), il boro (B), il manganese (Mn) e lo zinco (Zn). Devono essere presenti in piccole quantità.
- I macroelementi: sono il potassio (K), il fosforo (P) e l'azoto (N). Devono essere presenti in quantità accettabili durante il ciclo di vita della pianta.

Elementi da somministrare durante le fasi del ciclo di vita della pianta.

Fase di germinazione
In questa fase noi consigliamo di somministrare soltanto acqua, visto che la maggior parte dei terricci in commercio sono già composti dai nutrimenti necessari per la crescita del germoglio.

Fase di crescita
Durante questa fase, si consiglia l'uso di un fertilizzante  bilanciato contenente microelementi, composto da azoto, fosforo e potassio, quindi (NPK). E' fondamentale saper leggere le quantità di macroelementi presenti nelle etichette dei fertilizzanti, facendo riferimento alle tre lettere appunto N = azoto, P = fosforo e K = potassio.

Fase di fioritura e fruttificazione
In questa fase invece, la pianta ha bisogno di un fertilizzante con dei bassi valori di azoto e valori più alti di fosforo e potassio in cui i microelementi assumono un ruolo fondamentale.

 

Ogni tipologia di coltivazione ha la sua gamma di fertilizzanti specifica. Se coltivate in idroponica dovete acquistare dei fertilizzanti per idroponica. Se coltivate in terra dovete acquistare dei fertilizzanti per terra e cosi via... 


Elementi principali nel dettaglio:

Potassio (K):

Il potassio ha un ruolo importante nella fase di crescita della pianta. La funzione di questo elemento è la capacità di influire sulla regolazione di permeabilità della pianta. Inoltre favorisce l'assorbimento dei grassi e zuccheri, neutralizzando gli acidi organici.
Il fenomeno della carenza di potassio in una pianta è riconoscibile da un certo ingiallimento dei bordi..

Fosforo (P):

Sempre nella fase di crescita, mentre i valori di azoto e potassio devono essere più alti, il valore del fosforo deve essere basso evitando un certo indebolimento della pianta. Il fosforo è l'elemento chiave nella fotosintesi clorofilliana. Un valore alto di fosforo, può provocare una fioritura in modo prematuro mentre un valore basso, può provocare un arrossamento sui bordi e un ingiallimento sull'esterno della pianta.

Azoto (N):

Questo particolare elemento è tanto essenziale quanto pericoloso, perché se dosato in quantità eccessiva, può portare alla morte della piantina. Proprio per questo, è essenziale scegliere un prodotto di qualità e ben equilibrato. L'azoto è di vitale importanza visto che è un costituente per gli enzimi, aminoacidi e acidi nucleici. L'azoto al contrario del fosforo, provoca un ritardo nella fioritura e nella fruttificazione e l'eccessiva carenza di questo elemento è riconoscibile dall'ingiallimento all'interno delle foglie.

 

Quali sono i migliori fertilizzanti da usare?

Senza dubbio una delle migliori case Olandesi sul mercato è la Biobizz, famosa per la linea di fertilizzanti biologici indoor certificati. Un'altra casa molto apprezzata dai Growers di tutto il mondo che si presta molto bene per la coltura idroponica sono i fertilizzanti Plagron.

 

Prodotti Correlati